La cortina difensiva

Resti della cortina muraria Sud

Tutt’intorno allo sperone roccioso sono ancora visibili, nonostante le devastazioni, i crolli e le trasformazioni subite nel corso dei secoli, i resti della cinta muraria con tracce di strutture di avvistamento posizionate nei punti strategici perimetrali, per proteggere sia gli edifici castellani che il Borgo rupestre.

Una cortina superiore racchiude il Mastio e la Chiesa, inglobando la torre a puntone occidentale;  quella inferiore,    destinata a proteggere le abitazioni del borgo rupestre, utilizza in parte il limite dell’antica cava di gesso di epoca romana, estendendosi anche al lato est del colle, verso il torrente Lodola.

I punti d’accesso antichi al Borgo fino ad ora rintracciati sono due: uno sul lato est ed uno ad una quota intermedia sul lato ovest.

L’accesso al recinto fortificato superiore era possibile, secondo quanto riportato da fonti antiche, tramite un ponte levatoio posto sul lato sud ovest del Mastio ed oggi non conservato.

Documenti dell’epoca (divisione del feudo-  anno 1594) tramandano l’esistenza di una porta bernina di dubbia ubicazione: sarebbe possibile proporre una sua identificazione con la porta difensiva rinvenuta nel corso degli scavi al Borgo sul lato settentrionale del recinto fortificato superiore.

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